Il Trattato di Lisbona attribuisce una serie di diritti a tutti i cittadini comunitari, potenzia il ruolo del parlamento europeo sulla scia dei precedenti trattati di Maastricht, Amsterdam e Nizza.
Viviamo in un mondo multipolare senza un polo europeo, quindi occorre effettivamente una soluzione politica se non vogliamo che a decidere per l'Europa siano altri e non noi.
Questo in generale lo possiamo capire tutti.
Ma il Trattato di Lisbona è una risposta funzionale a questa esigenza?
Ho visto in giro tanti vacui slogan.

Una Europa finalmente che può decidere, "il contributo dell'Italia al rilancio dell'Europa che sta attraversando una fase di difficoltà", un "importante segnale di coesione". "L'Italia che si conferma europeista". "In varietate concordia" (unità nella diversità) (1)
Questo è più o meno il massimo della sintesi informativa che di norma si trova sul Trattato di Lisbona sui mezzi di informazione "tradizionali".
Qualche fonte meno superficiale lascia vagamente comprendere che se prima di questi trattati il parlamento europeo aveva solo funzioni consultive e di controllo, ora invece partecipa attivamente a tutte le procedure decisionali.
Altre fonti, meno tradizionali, però, spiegano che:
-il Trattato aumenta i poteri del Consiglio Europeo.
-si diminuiscono i poteri del Parlamento Europeo.
-gli "stati centrali" perdono ulteriore potere di sovranità
Il Trattato di Lisbona contempla una politica estera comune, una organizzazione comune di difesa, una politica commerciale comune, un confine doganale comune, e la moneta e la politica monetaria sono comuni.
Altri siti hanno invece un atteggiamento critico più estremo definendo il Trattato di Lisbona come "la Fine delle Nazioni", il suggello di un neoliberismo assassino di ogni democrazia e libertà, di Costituzioni svuotate da ogni significato pratico. Accuse infondate di matrice ideologica o c'è del vero in queste accuse?!?
Molti accusano i media di ostentare un complice silenzio, colpevoli di non esprimere una parola sulla reintroduzione della pena di morte, sull’omicidio di Stato ammesso contro dimostranti, su un esercito europeo a cui ogni membro della difesa deve prestare giuramento, sulla guerra contro presunti stati terroristi a discrezione di una non ben identificata nomenclatura, su un Parlamento europeo eletto ma privo di poteri mentre enormi poteri sono dati a organismi chi non sono mai stato eletti, in particolare a una Banca Europea che agisce in accordo con una Banca Mondiale neoliberista gia’ fallimentare e puo’ modificare a suo piacimento le economie dei vari paesi, contraendone investimenti e mutui per arricchire il sistema bancario.
Non una parola su direttive come la Bolkestein che calpestano i diritti del lavoro per livellare condizioni di lavoro e salari al minimo esistente in Europa. O sull’ordine dell’UE di privatizzare beni sociali e servizi ora pubblici cosi’ da aumentare i profitti delle multinazionali e rendere i popoli soggetti a spese piu’ alte con zero controlli.
Hanno anche deciso che lingua si debba parlare: l'inglese. (9)

La Commissione si impadronisce dei poteri esecutivo, legislativo ed anche in parte di poteri di solito attribuiti solo al giudiziario. Per questo c'è chi parla di "organocrazia". Per questo sono esistiti movimenti di opposizione al trattato, ma oramai hanno perso e il trattato è destinato ad entrare in vigore. (2)
Allora vale la pena di cercare di capirci qualcosa di più.
Apparentemente mi sembrava banale: vai sul web e trovi il testo del trattato, te lo leggi, lo capisci e lo giudichi! Ma.... io mi aspettavo un testo unico, magari noioso, insomma fatto un po' come la nostra Costituzione Repubblicana: invece ti trovi davanti a 2800 pagine di emendamenti e rimandi a regole già esistenti!
Un mostro giuridico, illeggibile e incomprensibile!
Un Trattato col potere di ribaltare tutta la nostra vita di comunità di cittadini, viene scritto in modo da essere illeggibile ed è stato già ratificato completamente di nascosto da noi, e volutamente di nascosto. Come si è arrivati ad un "parto" tanto mostruoso?!?
Per capire dobbiamo fare pochi brevi passi indietro...
Cosa è il Trattato di Lisbona
Non è propriamente un trattato in sé: in realtà si tratta di una notevole mole di modifiche apportate ai due trattati fondamentali della UE, che sono: il Trattato dell’Unione Europea (TEU) e il Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFEU). Ad essi viene aggiunto il Trattato di Nizza del 2003. Ogni singolo articolo del Trattato, inclusi gli annessi e i protocolli, assume una forza enorme, spessissimo sovranazionale, cioè più potente di qualsiasi legge nazionale degli Stati membri della UE.
Il Trattato di Lisbona nasce quale rimedio alla sonora bocciatura popolare della Costituzione Europea, clamorosamente bocciata dai referendum popolari francese e olandese del 2005 (pareva scritta, guarda un po', solo per favorire le grandi Lobby affaristiche a danno dei cittadini).
In pratica il Trattato nasce dalla riscrittura della Costituzione presentata il 4 giugno 2007: il testo presenta in 70 articoli (e 12.800 parole) le stesse innovazioni della Costituzione che aveva 448 articoli (e 63.000 parole). Il dettaglio cruciale è che mentre le Costituzioni possono essere assoggettate a referendum, i Trattati internazionali rientrano invece nelle prerogative del potere governativo delle varie nazioni. Insomma un modo per non far votare la popolazione e nel contempo rendere davvero difficile la lettura e la comprensione del testo.
Breve cronistoria
Nella Dichiarazione di Berlino del 25 marzo 2007 il cancelliere tedesco Angela Merkel e il premier italiano Romano Prodi prospettarono l'entrata in vigore di un nuovo trattato nel 2009.
Quindi il 13 dicembre 2007 i capi di governo si riuniscono a Lisbona per firmare il Trattato. Il passo successivo è la ratifica dei vari Stati. Il parlamento italiano ratifica diligentemente il trattato di Lisbona l'08 agosto del 2008 (nessun astenuto e nessun contrario).
Con quella silenziosa ratifica di un vacanziero agosto abbiamo ceduto la nostra sovranità in materia legislativa, economica, monetaria, salute e difesa ad organi (la Commissione e il Consiglio dei Ministri) che non sono eletti dai cittadini.
Sovranità monetaria
Il percorso di un pianificato saccheggio del potere di sovranità parte da lontano inizia nel 1992e viene man mano sostenuto anche con D.M. ad hoc per potere "nascondere" il più possibile ai cittadini il progetto europeo, specialmente in ambito di politica monetaria.: il Governo ricorre perfine al segreto di stato con il decreto D.M. 13 ottobre 1995, n. 561.
Il percorso a tappe prevede la privatizzazione della Banca d'Italia, il passaggio delle competenze alla BCE, la libera circolazione prima e la moneta unica poi.
(Legge Carli-Amato del '92, indi istituzione della BCE, si passa per il trattato di Maastricht nel 1993 e per l'introduzione dell'euro - gennaio 2002).
Queste norme quando vengono emanate sono spesso illegali, sono attentati alla Costituzione, poiché saccheggiano la sovranità monetaria, violando l'articolo 11 della Costituzione Repubblicana Italiana e ravvisando violazione agli artt. 241 e 283 c.p..
Ma la legge 24 febbraio 2006 n.85 modifica proprio gli art 241, 283 e 289 c.p. rendendo non punibili gli attentati alla costituzione qualora avvengano SENZA l'esercizio della violenza (per es: per abuso di potere politico!). Sentenze e ulteriori normative di legge hanno, dal dicembre 2006, definitivamente sancito la perdita della sovranità monetaria (oggi definitivamente in mano ai privati che gestiscono la BCE).
La pena di morte
Accettando il Trattato di Lisbona accettiamo anche la Carta dell'Unione Europea, la quale dice "La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario: Per eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta ; per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione” (articolo 2, paragrafo 2 della CEDU).
Esempio tu non ti fai arrestare e io forza dell'ordine sono costretto al ricorso alla forza. Se tu muori, penalmente non è più un omicidio, nel senso che "la morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo". Chi valuta la regolarità dell'arresto, dopo il fattaccio???
O altra situazione: si potrà sparare sulla folla disarmata? (se configuarata quale sommossa o insurrezione: sì!), chi in effetti decide quando sì e quando no?!? (3)(4)
Come funziona: comanda la Commissione
se i parlamentari (eletti) vogliono contestare una legge proposta dalla Commissione dovranno ottenere una maggioranza qualificata nel Consiglio dei Ministri (cioè il 55% degli Stati) o una maggioranza assoluta di tutti i deputati europei. Si avrebbe così il paradosso: un ‘governo’ composto da burocrati che noi non eleggiamo (la Commissione Europea) che legifera, mentre l’attuale Parlamento Europeo, dove risiedono i nostri veri rappresentanti da noi votati, non potrà proporre le leggi, né adottarle o bocciarle da solo. Potrà solo contestarle ma con procedure talmente complesse da renderlo di fatto secondario.
il Capitolo Sociale e la libera concorrenza senza distorsioni
Tutto il Capitolo Sociale del Trattato di Lisbona (lavoro, salute, scioperi, tutele, leggi sociali, impiego…) è gravato da gravi limitazioni e omissioni, mentre sono sanciti con forza i principi del Libero Mercato pro-mondo degli affari. Fu infatti il motivo principale della bocciatura della Costituzione: essa sanciva con forza il principio economico della “libera concorrenza senza distorsioni” (che si traduce in privatizzare tutto quanto è stato costruito con i soldi pubblici).
Dopo la doppia bocciatura tuttavia, la Costituzione fu riproposta come Trattato ma ampiamente "mascherata" con il linguaggio burocratico. Ma con analoghi contenuti che possiamo riassumere nella formula meno salvagenti sociali alla popolazione, ma ampi salvataggi di Stato quando è il business a finire nei guai..
Ancora il Trattato dà priorità all’aumento della produzione agricola europea (già oggi sovvenzionata dalla UE con circa 1 miliardo di euro al giorno), ma non spende una parola sulle condizioni di lavoro dei braccianti né sull’impatto ambientale (libera concorrenza allo sfruttamento e all'uso di inquinanti).
Sul diritto di sciopero, si prevede un assoluto divieto se esso ostacola “il libero movimento dei servizi” (definizione subdolamente vaga e interpretabile, quasi sempre applicabile il concetto di sciopero quale distorsione della libera concorrenza!); diventa illegale pretendere nei pubblici appalti il rispetto di contrattazioni salariali già acquisite, inoltre il capitolo sui diritti del paziente è inserito fra le regole del Mercato Interno e non in quelle dedicate alla sanità. (5)
fu deciso che fosse illeggibile
Giuliano Amato in una dichiarazione rilasciata a Londra il 12 luglio del 2007: “Fu deciso che il documento fosse illeggibile, poiché così non sarebbe stato costituzionale… Fosse invece stato comprensibile, vi sarebbero state ragioni per sottoporlo a referendum, perché avrebbe significato che c’era qualcosa di nuovo" (rispetto alla Costituzione bocciata nel 2005).
Analoga opinione è quella dell'europarlamentare danese Jens-Peter Bonde “i primi ministri erano pienamente consapevoli che il Trattato non sarebbe mai stato approvato se fosse stato letto, capito e sottoposto a referendum. La loro intenzione era di farlo approvare senza sporcarsi le mani con i loro elettori”.
Lo stesso disse Valéry Giscard D’Estaing in una dichiarazione del 27 ottobre 2007.
fonte: EuObserver.com
la politica estera comune
Gli accordi decisi dalla Commissione saranno vincolanti su ogni Paese membro anche se i suoi parlamentari sono contrari, e avranno precedenza sulle sue leggi.
La Commissione avrà il potere di entrare in guerra come Europa e senza l’autorizzazione dell’ONU.
La Commissione imporrà inoltre agli Stati membri un aumento delle spese militari.
Il Presidente della nuova Unione non sarà eletto dal popolo come negli USA, ma sarà lui a rappresentarci nei rapporti con Paesi cruciali come l’America, la Russia o la Cina.
cavilli e codicilli
La Costituzione Europea è in conflitto con la Costituzione Italiana?
L’art. 1 della Costituzione recita: "La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione".
Quindi non si può cedere la propria sovranità ad organismi sovranazionali. E questo è già un primo pesante conflitto.
Poi esistono conflitti specifici tra le leggi dei singoli Stati e quella Europea.
- Giustizia:
Costituzione italiana - I giudici (che rappresentano il potere giudiziario) sono indipendenti dal Governo (che rappresenta il potere esecutivo).
Trattato di Lisbona - "La Corte di giustizia (europea) è composta da un giudice per Stato membro. È assistita da avvocati generali ... Sono nominati di comune accordo dai governi degli Stati membri..."
- Guerra:
Costituzione italiana - "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo."
Trattato di Lisbona - "La politica di sicurezza e di difesa comune costituisce parte integrante della politica estera e di sicurezza comune. Essa assicura che l'Unione disponga di una capacità operativa ricorrendo a mezzi civili e militari. L'Unione può avvalersi di tali mezzi in missioni al suo esterno per garantire il mantenimento della pace, la prevenzione dei conflitti e il rafforzamento della sicurezza internazionale, conformemente ai principi della Carta delle Nazioni Unite. L'esecuzione di tali compiti si basa sulle capacità fornite dagli Stati membri."
E quindi, tirando le somme, come la mettiamo? c'è un conflitto tra il Trattato di Lisbona e la Costituzione Italiana? E' legittimo, agendo con un trattato di politica estera, modificare gli ambiti della Costituzione??
In caso di conflitto chi prevale? Qui trovo opinioni anche molto diverse tra cui è difficile districarsi tra leggi modificate, modifiche al c.p. e valutazioni più generali.
Forse, occorre dare seguito a chi consiglia prima di esprimere opinioni errate sulle ripercussioni che avrà il Trattato di Lisbona, di studiare la teoria dei controlimiti, la sentenza frontini e granital, ed il divieto da parte del giudice italiano di applicare normative comunitarie contrastanti con la nostra Costituzione e con i principi fondamentali del nostro ordinamento.
E' un principio che vale dal 1964, affermato in più occasioni sia dalla nostra Corte Costituzionale che dalla Corte di Giustizia Europea, quindi nessuna norma comunitaria potrà mai violare la nostra Costituzione o i nostri principi democratici. (8)
Sitografia selezionata
(1) http://iltempo.italia si conferma europeista
(2) http://www.presseurop.eu/ la-verita-su-lisbona
(3) vari riferimenti:
- abbiamo perso tutto di Solange Manfredi
- il grande inganno di Solange Manfredi
- intervista sul Trattato di Lisbona di Liliana Gorini - 25/02/2009
- europrogetti
- poteri della Commissione
- sito UE trattato di Lisbona: condurre l'Europa nel XXI secolo
(4) valutazioni su una assenza di leadership:
http://www.economist.com/
http://www.spectator.co.uk/
(5) paolo barnard: video
http://www.ariannaeditrice.it/
http://paolofranceschetti.blogspot.com/
(6) modifiche del 13-12-2007: http://it.wikisource.org
(7) Costituzione della Repubblica
(8) sintesi di una opinione espressa da Francesco Morelli
(9) C'è un rapporto (rapport_Grin.pdf ) di un professore, Francois Grin, dell'università di Ginevra e specialista in economia del linguaggio che dimostra, dati alla mano, che la Gran Bretagna dal fatto che tutti noi (stupidi) ci affanniamo ad imparare la loro lingua (per giunta con risultati scadenti) guadagna qualcosa come 19 miliardi di euro l'anno.
Appendice
Schema delle principali critiche
alle conseguenze pratiche immediate
con l'impianto del Trattato di Lisbona
-un parlamento eletto ma che non legifera
-una banca non eletta ma che dà ordini all'economia
-le ore di lavoro portate da 48 a 60
-la reintroduzione della pena di morte
-l'obbligo di un esercito comune e di guerre contro un non ben precisato nemico terrorista
-l'ordine di privatizzare l'acqua o altri beni o servizi sociali
-la variazione del tasso di interesse ad arbitrio totale del governatore della Bce
-l'estinzione del welfare
-penalizzazioni alle nazioni che sforano sul deficit date o no a discrezione del governatore della Bce
-politica estera vincolante filo-USA e filo-NATO